09.18.08

Care colleghe non vedete i veri problemi

Pubblicato su sport news tagged , , , , , a 4:21 pm di demndo

(…) alcuna lingua straniera, non la sanno insegnare, sanno a malapena accendere un computer e spesso nemmeno usare i software didattici. Facevano «progetti» a pagamento per insegnare la seconda lingua e l’informatica quando non erano obbligatorie. Hanno gridato allo scandalo e alla dittatura quando sono diventate materie curricolari con la riforma Moratti. Hanno la possibilità di frequentare corsi ministeriali di inglese gratis, e si lamentano. Aggiornamento solo a pagamento? Sì, sarebbe bello. Come sarebbe bello avere l’anno sabbatico, come in tutto il resto d’Europa per andarsi ad aggiornare. Ma sta nella coscienza di ogni insegnante essere al pari con i tempi. C’è chi fa il responsabile informatico all’interno del circolo e poi giustifica l’accendersi lento di un computer con il fatto che «quella macchina non ha fastweb». Si giusto, cosa c’entra? Niente. È solo pura ignoranza e arroganza di chi crede, poiché insegna, di essere una persona arrivata che non ha più bisogno di nulla. La conoscenza è già nelle sue mani. Ma beati loro!Ma soprattutto, dov’erano queste persone quando i nostri circoli didattici perdevano il tempo pieno? E sì perché non tutti sanno che a Genova il tempo pieno è in un numero limitato di classi su tutto il territorio. Se una scuola perde una classe a quaranta ore non la potrà mai più avere. Ma quest’anno che ad esempio la direzione didattiche Montaldo ha perso una prima elementare chi si è mobilitato?E dov’erano queste persone quando il «concorsone» o «concorsaccio» del ministro Berlinguer avrebbe premiato solo i più meritevoli?Ma non solo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291465

09.17.08

Blogolandia, la Rete dei blog a forma di stivale – Internet

Pubblicato su daily news tagged , , , , , , a 3:39 pm di demndo

Se non sei Marco Travaglio, Peter Gomez o Beppe Grillo e non vieni premiato per il tuo blog al Blogfest ma non vuoi nemmeno essere rappresentato in Rete da Travaglio, Gomez o Grillo puoi farti un blog da te per parlare dei guai che ti circondano, provare a pubblicizzare gli eventi che ti interessano. Questa «necessità» di informazione dal «basso» che invade la Rete è figlia del Web 2.0, cioè dell’idea di una rete collaborativa in cui ognuno dice la sua per dar vita ad un progetto, in questo caso il progetto è l’informazione condivisa. Ed è l’idea che sta alla base di Blogolandia, la Rete di blog d’informazione su base comunale nata da un progetto di quattro specialisti del web. Massimo Boraso, Giorgio Soffiato, Rudy Bandiera e Bernardo Matè i quali – dato il successo mondiale dell’informazione in Internet vista dai «comuni mortali» – hanno messo su una piattaforma, un network, insomma, sotto cui riunire un’Italia virtuale con licenza ‘creative commons’ cioè con diffusione libera di contenuti. Obiettivo di Blogolandia è quello di rendere più visibili le singole voci dei blogger che fanno informazione «locale», praticamente un franchising che offre la sua struttura correlata già di tutte le voci di cui necessità un blog urbano e mettere in contatto tra di loro i blogger comunali. Ogni blog ha il suo sindaco nonché fondatore del blog e i suoi assessori, coloro che dallo stesso comune si uniscono al progetto del primo cittadino virtuale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79052

Prodi inviato nel nulla

Pubblicato su new age tagged , , , a 2:28 pm di demndo

Un’altra escalation al contrario. L’ultimo «successo» di Romano è la sua nomina in progressione stile gambero. Lanciato come inviato in Africa dell’Onu, quando l’incarico è arrivato è stato scritto: «Prodi è stato nominato a capo di un gruppo di esperti dell’Onu e dell’Unione africana che si occuperà di missioni internazionali per il mantenimento della pace in Africa». Nel dettaglio, rivela Italia Oggi, l’incarico ufficiale parla di Prodi a capo di un gruppo di esperti che dovranno occuparsi del miglioramento del finanziamento delle opere di pace. Insomma, il nulla. Mentre ex premier come Blair e Aznar tengono conferenze ad alto livello, Prodi in Africa ha in mano una scatola vuota. Fine di un bluff.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291067

08.26.08

Contratti, Bonanni vuole firmare da solo – Economia

Pubblicato su free news tagged , , , , , , a 3:19 pm di demndo

Che Bonanni stesse strizzando l’occhietto al governo, lo si sapeva. Eppure era difficile pensare che arrivasse a mettere a repentaglio l’unità sindacale. E invece… La Cisl è determinata a raggiungere un accordo sulla riforma del modello contrattuale entro la fine di settembre «ad ogni costo», anche quello di firmare «da sola» l’intesa con Confindustria. L’obiettivo, dice il segretario generale, Raffaele Bonanni, è quello di portare a casa entro l’anno «un accordo con il governo per godere di detassazioni forti e strutturali sul salario di produttività». «Chi può mettersi contro? Voglio proprio vederlo..», azzarda da Rimini, dove partecipa al meeting di Cl, il leader della Cisl, ottenendo così il plauso di Confindustria che vede nella «forte determinazione» mostrata da uno dei sindacati una «spinta a tutte le organizzazioni sindacali perchè sulle regole si trovino intese condivise». Tace, invece, la Uil mentre la Cgil reagisce rimarcando il «valore irrinunciabile» dell’unità sindacale. «Per quanto ci riguarda, l’unità del sindacato è un valore irrinunciabile e un bene per i lavoratori, perchè così si possono ottenere risultati migliori. Noi della Cgil continueremo a ricercarla poichè in questa trattativa ci guida non solo la volontà unitaria, ma una piattaforma unitaria», avverte uno dei segretari confederali di Corso Italia, Agostino Megale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78362

08.24.08

Afghanistan, uccisi 10 soldati francesi in un’imboscata

Pubblicato su sport news tagged , , , , , , a 4:38 pm di demndo

Dieci paracadutisti francesi delle forze Nato in Afghanistan sono stati uccisi durante un combattimento scoppiato lunedì nel distretto di Sarobi, a una cinquantina di chilometri a est di Kabul. Gli scontri si sono protratti per tutta la notte e sono seguiti a un’imboscata tesa ai soldati da parte dei taliban. Le vittime facevano parte dell’ottavo reggimento dei parà della marina. A rivendicare l’attacco è stato un portavoce talebano: «Abbiamo teso un’imboscata distruggendo cinque veicoli blindati e causando pesanti perdite», ha detto all’agenzia France Presse Zaibullah Mujahed. Secondo l’afgano, tra le forze Nato, ci sarebbero anche 20 feriti. Secondo fonti afghane sarebbero morti anche 13 miliziani. E la Francia è sotto shock: è stata la giornata più insanguinata per l’esercito francese dall’attentato del 1983 a Beirut, quando rimasero uccisi 58 paracadutisti. Attualmente sono circa tremila i soldati inviati da Parigi impegnati nella missione Isaf. Fino ad oggi, secondo il bilancio dello stato maggiore dell’esercito, in Afghanistan erano caduti 15 militari. Il presidente Nicolas Sarkozy non ci ha pensato un minuto di più, e, lasciando da parte il dossier Georgia, ha annunciato che sarebbe partito per Kabul in giornata per sostenere le sue truppe. «Dirò ai militari francesi – ha affermato – che il paese, duramente colpito, è al loro fianco, perchè la causa è giusta».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78175

Varese, arrestato imam per mandato di cattura in Marocco – Cronaca

Pubblicato su notizie italia tagged , , , , , , , , , a 4:25 pm di demndo

L’imam marocchino della moschea di Varese, Abdelmajid Zergout, è stato arrestato. Su di lui pendeva dal 31 luglio scorso un mandato di cattura del Marocco emesso dalla Procura del Re presso la Corte di Appello di Rabat per reati di terrorismo. A quanto si è appreso, Zergout , 43 anni, noto anche con il nome di Abou Al Barà è stato prelevato dalla Digos nella sua abitazione di Malnate, piccolo centro alle porte di Varese. L’imam, sposato e con figli piccoli, era stato arrestato 3 anni fa dal Ros dei carabinieri in quanto accusato di terrorismo internazionale. L’anno scorso venne però assolto dal Tribunale di Milano e scarcerato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78117

Colera in Guinea Bissau: «Non siamo più in grado di contenere l’epidemia»

Pubblicato su Uncategorized tagged , , , , , , , , , , a 4:09 pm di demndo

Assume proporzioni apocalittiche il disastro naturale che ha colpito l’Africa occidentale. Le inondazioni hanno costretto alla fuga oltre 200mila persone, aumentando i rischi sanitari per diversi milioni di abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Le inondazioni hanno causato almeno 150mila sfollati in Benin, altri 45mila in Niger e 12mila in Togo. Una situazione che aumenta i rischi di malaria, di diarrea e di infezioni respiratorie, sottolinea l’Oms in un comunicato, con le previsioni che parlano di forti piogge fino a settembre. Benin, Togo, Niger, Mali, Mauritania e Burkina Faso hanno bisogno di aiuti urgenti, ha aggiunto l’organizzazione internazionale. Colpiti anche Sierra Leone, Liberia e Guinea Bissau.

In Guinea Bissau, sono stati registrati 2.018 casi di colera, con 41 decessi, mentre il Benin ha contato 192 casi, fra cui un decesso. «L´epidemia di colera ha raggiunto proporzioni allarmanti e non siamo più in grado di contenerla», è il tragico appello del portavoce del ministero della Sanità, che ha chiesto, in una nota letta sulle principali radio della Guinea Bissau, l´aiuto internazionale di fronte all´epidemia iniziata nei giorni scorsi e che si sta rapidamente propagando nella capitale e in altre due regioni del paese.

Nella stessa nota, riportata dall´agenzia Misna – in cui si chiede alla comunità internazionale di intervenire ‘prima che sia troppo tardi’ – il ministero precisa che finora sono 2200 i casi di colera registrati e 53 i decessi confermati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78189

Il caso del corrispondente fantasma

Pubblicato su internet news tagged , , , , a 11:42 am di demndo

Capisco che sia imbarazzante elogiare Berlusconi su un giornale americano (Newsweek) mentre l’autore dell’elogio, italiano, sta in Italia, e dunque non rappresenta l’opinione di quel grande Paese lontano. Capisco che lo sia ancora di più se la persona riteneva soltanto di eseguire un ordine ricevuto, da portare a termine ripetendo, frase per frase, i testi del dottor Bonaiuti. Capisco che ti auguri che la piccola vicenda (il favore di un pacchetto azionario a un altro pacchetto azionario) fili via liscia, ma poi vedi il tuo pezzo citato da tutta la stampa italiana come «il riconoscimento tanto atteso della grande stampa americana al successo dei primi cento giorni di Berlusconi». Capisco che ti auguri di non essere notato tra la folla, in modo da non essere professionalmente ricordato per questa impresa che è falsa o perché è falso l’autore (che in Rete risulta un medico bolognese del Sedicesimo secolo) o perché è falso il testo (non si tratta di una valutazione americana del “successo” di Berlusconi ma di un impasto fatto in casa). Comunque, il merito di questo giornale è di avere, unico e solo, puntato il dito verso lo strano evento. Eppure siamo nel Paese che ha ventidue scuole di giornalismo (senza contare i masters).Quel puntare il dito sul fantasma redivivo di Jacopo Barigazzi è stato fatto in sole tre righe, verso la fine dell’editoriale di domenica 17 agosto.Le ripeto (mi ripeto e chiedo scusa) per comodità del lettore: «Se cercate in Rete troverete che Jacopo Barigazzi è l’autore di un trattato sulle fratture del cranio pubblicato a Bologna nel 1518».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78222

Razzisti ma guai a dirlo – Cultura

Pubblicato su new age tagged , , , , a 9:34 am di demndo

Alcuni anni fa, all´epoca delle prime rozze manifestazioni di linguaggio xenofobo e pararazzista di cui si servivano e si servono diversi esponenti della Lega Nord, è circolata per alcuni mesi, divenendo celebre, una barzelletta che mirava a stigmatizzare con un paradosso, quello squallido linguaggio e tutto il ciarpame che vi sta dietro. La barzelletta è questa: un vucumprà africano entra in un bar per proporre la sua mercanzia. Il proprietario dell´esercizio, appena ne percepisce la presenza, lo apostrofa con male parole e lo caccia dal locale a spintoni, fuori dalle balle brutto negro! Il malcapitato vucumprà reagisce, razzista! E il barista rabbioso, non sono io che sono razzista è lui che è negro! L´autore di questa barzelletta descrive quello strano ibrido di razzismo e di indignata permalosità, che caratterizza molti esponenti dell´attuale esecutivo che pretendono di avere la libertà di varare provvedimenti di stampo autoritario e razzista, ma trovano intollerabile l´essere accusati di razzismo ed autoritarismo.Ora, se ad accusarli è un organo di stampa o un organizzazione che essi possono agevolmente collocare nell´amplissimo spettro dell´internazionale comunista – ovvero tutti i partiti non alleati e non proni alla volontà di Berlusconi e il 90% della carta stampata e dei media televisivi – non ci sono problemi, ma se a farlo è il più diffuso settimanale cattolico del paese, per gli esponenti più avveduti del Pdl la questione si fa più spinosa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78177

08.01.08

Aree gratis ai privati per 3.400 nuovi alloggi

Pubblicato su world news tagged , , , , , , a 8:57 pm di demndo

«Mai più quartieri ghetto». Il Comune annuncia la rivoluzione, che scatta con due bandi pubblici presentati ieri. Obiettivo: creare quasi 3.400 nuovi alloggi dove vivranno fianco a fianco ceti medi e famiglie in difficoltà. Palazzo Marino chiede ai privati di raccogliere la sfida: a loro offre gratis per trent’anni 11 aree (per 310.600 metri quadrati), in cambio dovranno costruire – e gestire – un mix di appartamenti a canone sociale, moderato e convenzionato, accanto ad una quota da vendere a prezzo moderato. Per chi acquista, assicura l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli, «la spesa non supererà 1.800 euro al metro quadrato». La formula si chiama housing sociale, destinato a chi non può pagare affitti a prezzo di mercato (come le famiglie numerose, con portatori di handicap, single con figli piccoli, giovani coppie) o a chi vive temporaneamente in città, come studenti, lavoratori temporanei o forze dell’ordine. Il primo bando, aperto solo agli operatori di finanza etica, scade il 31 ottobre e mette a disposizione tre aree, in via Ferrari, via Cenni e via Rasario. Il 20% dei 580 alloggi dovrà essere affittato a canone sociale, l’80% a canone calmierato e convenzionato. Per aggiudicarsi le altre otto c’è tempo fino al 31 dicembre, e la gara è aperta a tutti gli immobiliari. Le aree: Chiesa Rossa, Ponte Lambro, via Voltri, Tre Castelli, Fratelli Zoia, Merezzate, Rizzoli e Idro. In questo caso, dovrà essere affittato a canone calmierato almeno il 25% dei 2.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280279

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