09.18.08
Care colleghe non vedete i veri problemi
(…) alcuna lingua straniera, non la sanno insegnare, sanno a malapena accendere un computer e spesso nemmeno usare i software didattici. Facevano «progetti» a pagamento per insegnare la seconda lingua e l’informatica quando non erano obbligatorie. Hanno gridato allo scandalo e alla dittatura quando sono diventate materie curricolari con la riforma Moratti. Hanno la possibilità di frequentare corsi ministeriali di inglese gratis, e si lamentano. Aggiornamento solo a pagamento? Sì, sarebbe bello. Come sarebbe bello avere l’anno sabbatico, come in tutto il resto d’Europa per andarsi ad aggiornare. Ma sta nella coscienza di ogni insegnante essere al pari con i tempi. C’è chi fa il responsabile informatico all’interno del circolo e poi giustifica l’accendersi lento di un computer con il fatto che «quella macchina non ha fastweb». Si giusto, cosa c’entra? Niente. È solo pura ignoranza e arroganza di chi crede, poiché insegna, di essere una persona arrivata che non ha più bisogno di nulla. La conoscenza è già nelle sue mani. Ma beati loro!Ma soprattutto, dov’erano queste persone quando i nostri circoli didattici perdevano il tempo pieno? E sì perché non tutti sanno che a Genova il tempo pieno è in un numero limitato di classi su tutto il territorio. Se una scuola perde una classe a quaranta ore non la potrà mai più avere. Ma quest’anno che ad esempio la direzione didattiche Montaldo ha perso una prima elementare chi si è mobilitato?E dov’erano queste persone quando il «concorsone» o «concorsaccio» del ministro Berlinguer avrebbe premiato solo i più meritevoli?Ma non solo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291465
08.24.08
Afghanistan, uccisi 10 soldati francesi in un’imboscata
Dieci paracadutisti francesi delle forze Nato in Afghanistan sono stati uccisi durante un combattimento scoppiato lunedì nel distretto di Sarobi, a una cinquantina di chilometri a est di Kabul. Gli scontri si sono protratti per tutta la notte e sono seguiti a un’imboscata tesa ai soldati da parte dei taliban. Le vittime facevano parte dell’ottavo reggimento dei parà della marina. A rivendicare l’attacco è stato un portavoce talebano: «Abbiamo teso un’imboscata distruggendo cinque veicoli blindati e causando pesanti perdite», ha detto all’agenzia France Presse Zaibullah Mujahed. Secondo l’afgano, tra le forze Nato, ci sarebbero anche 20 feriti. Secondo fonti afghane sarebbero morti anche 13 miliziani. E la Francia è sotto shock: è stata la giornata più insanguinata per l’esercito francese dall’attentato del 1983 a Beirut, quando rimasero uccisi 58 paracadutisti. Attualmente sono circa tremila i soldati inviati da Parigi impegnati nella missione Isaf. Fino ad oggi, secondo il bilancio dello stato maggiore dell’esercito, in Afghanistan erano caduti 15 militari. Il presidente Nicolas Sarkozy non ci ha pensato un minuto di più, e, lasciando da parte il dossier Georgia, ha annunciato che sarebbe partito per Kabul in giornata per sostenere le sue truppe. «Dirò ai militari francesi – ha affermato – che il paese, duramente colpito, è al loro fianco, perchè la causa è giusta».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78175