11.16.08
Serie B Doppietta del Modena, Frosinone ko
Il Frosinone crolla a Modena, contro il fanalino di coda, seconda sconfitta di seguito per i ciociari e a questo punto anche la situazione in classifica inizia a farsi difficile. Ma quel che più preoccupa è la pochezza di gioco della truppa frusinate, anche a Modena priva di idee. A questo punto anche la società è chiamata a prendere decisioni, prima che sia tardi. Anche a Modena Braglia propone il solito 3-4-3, con Ascoli e Biso al rientro dopo la squalifica e Coppola subito in campo al posto di Scarlato che si fa male nel riscaldamento. I canarini ospiti (anche il Modena ha infatti lo stesso pennuto come simbolo) partono forte e al 2’ Dedic serve una deliziosa palla a Eder, tiro a botta sicura del brasiliano, Frezzolini è scavalcato ma Perna respinge sulla linea. Dopo la fiammata iniziale, la partita si addormenta e al 20’ prova Amerini (ex del Frosinone) a ravvivarla, ma il tiro dal limite è fuori. Un minuto dopo sul fronte opposto ci prova Eder dal limite, tiro alto. Il Frosinone fa fatica a superare il centrocampo emiliano, con il Modena veloce a ripartire. Al 40’ la doccia fredda: Eder vola sulla sinistra, Bolano e Daino non fanno complimenti e nella caduta il brasiliano riporta una botta alla spalla che lo costringe a uscire. Il neo entrato Di Roberto è subito vivace e sessanta secondi dopo l’ingresso tira dalla distanza, ma è bravo Frezzolini. La partita si ravviva nel finale: al 42’ Babiany si incunea sulla sinistra ma Sicignano devia in angolo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=306531
11.05.08
L’America dice Obama
«Yes, we can»: “Sì, possiamo” è «Il credo americano». Un Barack Obama compreso e commosso ha chiuso i 17 minuti del suo discorso da presidente eletto davanti a 100mila persone a Chicago tornando allo slogan che ha sintetizzato la sua campagna del cambiamento. Quanti voti? In tutto non si sa ancora, almeno 338 e gliene bastavano 270. Ma Barack Obama diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti con un bottino straordinario di Stati che include la Virginia, la Florida, la Pennsylvania, l’Ohio, il Colorado, il New Mexico, il Nevada… Come a dire tutti gli Stati che erano incerti alla vigilia del voto. E anche l’affluenza alle urne è un dato storico, oltre il 64%. Sono le 22 in punto, ora di Chicago, quando la Cnn proietta la vittoria di Barack Obama alle presidenziali del 2008. Non appena la notizia appare in sovrimpressione sugli schermi Jumbotronic disseminati nell’area di Grant Park, un boato si leva dalla folla in attesa dei risultati. Non ci sono ancora dati ufficiali: sulla carta l’area verde dovrebbe contenere più o meno 100mila persone, ma sono le stesse forze dell’ordine a stimare una partecipazione attorno al milione di persone. Tutta la zona Downtown si e’ trasformata in una gigantesca festa di piazza. E nonostante le misure di sicurezza, le transenne, i camion della nettezza urbana usati a mo’ di sbarramento, l’atteggiamento della polizia per una volta non è ostile. Chicago è la città di Obama.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80592
11.03.08
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Sono i chilometri della tratta Milano-Torino dell’Alta Velocità che secondo i progetti dovranno essere realizzati. Il «cammino» per questa tratta della Tav procede ma non senza «imprevisti», come appunto, le infiltrazioni malavitose.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303083